È necessario tornare alle origini

 

Ritorno alle origini

Fonte: Roger B.

 

Uno dei vantaggi dell’avere una certa età è la memoria del passato ed è per questo motivo che voglio mettere a disposizione dei più giovani e di coloro che quella memoria l’hanno persa (o si sono “distratti”) i miei ricordi.

Ricordo bene quando la Qualità descritta nelle norme EN era presa molto sul serio; ricordo i dirigenti dell’epoca che si interrogavano sulle metodologie migliori per ottimizzare i costi e per ridurre gli errori, sui sistemi per capire le aspettative della Clientela, sulle tecniche per analizzare la concorrenza e “carpirne” i segreti vincenti.

All’epoca, sto parlando della fine degli anni ottanta, è iniziato un gigantesco “esodo” delle Aziende che si spostavano dalla qualità del prodotto alla qualità dei metodi di produzione alla efficacia della formazione interna al miglioramento che partiva dall’analisi dei propri errori.

La Qualità non era a buon mercato né facilmente migliorabile ma gli Imprenditori del tempo avevano capito che per quanto fosse difficile e costosa quella strada, essa era l’unica alternativa ad una drammatica obsolescenza.

Poi, non so esattamente né come né perché, piano piano ci si è spostati verso la “qualità” dei moduli, verso l’apparire invece che restare nell’essere. Gli Organismi di Certificazione ed i Consulenti sono proliferati a dismisura, così come il numero dei certificati emessi, ed i risultati oggi sono sotto gli occhi di tutti.

Forse vi sarete accorti che oggi le persone che vengono pagate dalle aziende per assisterle nel percorso della certificazione non hanno mai avuto proprie esperienza lavorative; questi consulenti 4.0 nascono direttamente nelle società di consulenza, senza aver mai sperimentato sulla propria pelle il lavoro e le relative difficoltà.

Ma io dico: vi fareste mai operare da un Chirurgo che ha soltanto studiato sui libri senza mai vedere un tavolo operatorio? Prima di affidare la gestione di un contenzioso legale non vi informate riguardo le referenze dell’Avvocato? Non chiedete ad amici e conoscenti se si sono già rivolti a lui, se sono guariti, se si sono trovati bene? Oppure scegliete un medico od un avvocato chiedendogli semplicemente un preventivo?

E allora perché gli imprenditori (notare la minuscola) affidano la gestione del proprio Sistema Qualità a baldi giovani senza alcuna esperienza ed esclusivamente basandosi sul prezzo più basso?

La risposta è semplicissima: perché nell’era dei moduli e dei files il miglioramento è il grande assente!!! Se basta qualche file dall’aspetto accattivante o qualche modulo colorato per ottenere l’agognata certificazione a cosa serve un consulente che conosca le dinamiche del mercato o la normativa di settore?!!! Perché sobbarcarsi costi elevati quando quei bei moduli possono essere predisposti da un giovanotto per pochi euro?

Allora mi rivolgo a voi, Imprenditori 4.0 (notare la maiuscola), a voi che ancora conoscete bene il valore di comprendere il contesto all’interno del quale operate. A voi che pensate sia essenziale rafforzare i punti deboli e sfruttare i punti di forza della vostra Azienda. Siate folli ed affamati (per citare Steve Job) di fatti e non di moduli, pretendete dai vostri consulenti indicazioni per un miglioramento reale ed obbligate gli Enti di Certificazione a darvi realmente il valore aggiunto per cui pagate loro le fatture annuali.

Il tempo è prezioso e le risorse economiche limitate, non sprecateli!!!

Leonardo Malagigi – Presidente della Cooperativa ESSEMME, Consulente Sistemi di Gestione, Lead Auditor SGQ, Docente, Consulente modelli organizzativi ex 231.