Apprendistato: chiuso l’8 febbraio il bando di finanziamento gratuito della Regione, rimane l’obbligo formativo in capo alle aziende.
La recente chiusura dell’8 febbraio dei bandi regionali per il finanziamento della formazione obbligatoria degli apprendisti, ha riaperto la questione di dover formare i dipendenti assunti con contratto di apprendistato professionalizzante per non perdere i benefici fiscali e contributivi. Avviso pubblico
L’esaurimento dei fondi pubblici comporta l’impossibilità di accedere al finanziamento formativo gratuito, ma non incide in alcun modo sull’obbligo del rispetto delle norme nazionali che regolano il contratto di apprendistato.
Il quadro normativo dell’Apprendistato e l’obbligo residuo
L’apprendistato professionalizzante è disciplinato dal D.Lgs. n. 81/2015 (Art. 44). Tale norma stabilisce che la componente formativa è l’elemento essenziale e costitutivo del contratto stesso. La legge stabilisce che gli apprendisti debbano seguire delle “annualità” a seconda del titolo di studio posseduto:
- I annualità formazione di base e trasversale: finalizzata all’acquisizione di competenze comuni a tutti i settori. 40 ore di formazione per tutti i nuovi assunti con contratto di apprendistato indipendentemente dal titolo di studio;
- II annualità formazione professionalizzante: 40 ore di formazione per i dipendenti in possesso di diploma di scuola media superiore;
- III annualità formazione professionalizzante: 40 ore di formazione per i dipendenti in possesso di diploma di scuola media inferiore.
In parole povere, i laureati dovranno partecipare solo alla I annualità, i diplomati alla I ed alla II, coloro che hanno solamente la scuola dell’obbligo dovranno frequentare tutte e tre le annualità.
Le conseguenze della mancata formazione
L’assenza di finanziamento pubblico non costituisce una giustificazione valida dinanzi agli organi di vigilanza. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e l’INPS possono verificare l’effettivo svolgimento delle ore di formazione attraverso il controllo dei registri e degli attestati di frequenza.
L’inadempienza comporta rischi certi e quantificabili:
- Sanzioni amministrative: Sanzioni economiche variabili in base al numero di lavoratori coinvolti.
- Recupero della contribuzione: In caso di mancata erogazione della formazione, il contratto può essere riqualificato come rapporto di lavoro a tempo indeterminato ordinario. Questo comporta il recupero da parte dell’INPS della differenza tra la contribuzione agevolata e l’aliquota ordinaria, applicata retroattivamente dalla data di assunzione e gravata da sanzioni civili.
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Corsi Apprendistato: la proposta ESSEMME per le sessioni di Maggio 2026
Per consentire alle aziende di rimanere in regola con le annualità in corso, evitando così possibili sanzioni economiche, ESSEMME ha programmato nuove sessioni formative a pagamento in partenza nel mese di maggio.
I corsi sono rivolti agli apprendisti di I, II e III annualità e prevedono un percorso di 40 ore erogato interamente in modalità online. È importante ricordare che possono partecipare ai corsi anche gli apprendisti con più di 35 anni, assunti dalle liste di mobilità o per percorsi di riqualificazione professionale, per i quali permangono i medesimi obblighi formativi.
La scelta del formato digitale risponde all’esigenza delle Aziende di ottimizzare i costi aziendali e i tempi di lavoro, garantendo al contempo il monitoraggio rigoroso delle presenze richiesto dai protocolli formativi. Il programma didattico segue gli standard previsti dalla Regione e dalla Conferenza Stato-Regioni.
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