Pomodori pelati: arriva l’origine in etichetta

Dal 27 agosto è entrato in vigore il decreto che obbliga l’etichetta d’origine sui derivati del pomodoro.

Sulle confezioni di pelati, polpe, concentrati e sughi di pomodoro dal 27 agosto 2018 è  entrato in vigore il decreto che stabilisce di indicare l’origine dei pomodori impiegati, precisando sia il paese di coltivazione che quello di trasformazione della materia prima.

La nuova etichetta, che per il momento vige solo in Italia, si applica ai prodotti trasformati venduti nel nostro paese ed è introdotta in via sperimentale per due anni fino al 31 dicembre 2020, per essere sostituita da un nuovo regolamento europeo.

Occorre introdurre la nuova etichetta su tutti i prodotti composti per almeno il 50% da derivati del pomodoro: quindi sono interessate sia le conserve (come pelati, polpe e concentrati di pomodoro) che i sughi.

Finora quest’obbligo riguardava solo la passata di pomodoro, ovvero la conserva di pomodoro più venduta in Italia, per la quale l’origine in etichetta è obbligatoria dal 2008.

Per riceve tutte le informazioni, capire come adeguarsi a questo decreto vi invitiamo a contattarci. Potete farlo allo 0761 – 304912 oppure inviare una mail al seguente indirizzo di posta elettronica: angelucci@essemme.vt.it