Prevenzione del Covid-19 nelle strutture socio sanitarie

COVID-19

Condividi:

Il 16 marzo 2020 l’Istitito Superiore di Sanità (ISS) ha pubblicato il rapporto ISS COVID-19 n. 4/2020:

“INDICAZIONI AD INTERIM PER LA PREVENZIONE E IL CONTROLLO DELL’INFEZIONE DA SARS-COV-2 IN STRUTTURE RESIDENZIALI SOCIOSANITARIE”

In data 26/03/2020 la regione Lazio ha inviato una lettera ai Prefetti e ai Sindaci indicando di procedere a ispezioni a tappeto per la verifica del rispetto delle indicazioni definite nel rapporto

Cosa prevede il rapporto

Il rapporto prevede misure generali e specifiche a livello di struttura. Lo scopo di queste misure è quello di prevenire e preparare la struttura ad affrontare casi sospetti e/o conclamati di COVID-19.

Le misure specifiche da mettere in atto sono:

  • Nomina da parte della struttura di un referente per la prevenzione e controllo delle ICA e specificatamente per COVID-19
  • Ricerca attiva di potenziali casi tra i residenti e tra gli operatori.
  • Restrizione dall’attività lavorativa degli operatori sospetti o risultati positivi al test per SARS-CoV-2 in base alle disposizioni vigenti.
  • Formazione del personale per la corretta adozione delle precauzioni standard e procedure d’isolamento.
  • Sensibilizzazione e formazione dei residenti e dei visitatori.
  • Promemoria per promuovere i comportamenti corretti.
  • Preparazione della struttura alla gestione di eventuali casi di COVID-19 sospetti o probabili/confermati.
  • Monitoraggio dell’implementazione delle misure adottate.

Nomina da parte della struttura di un referente per la prevenzione e controllo delle ICA e specificatamente per COVID-19

Il referente per la prevenzione e controllo delle ICA e specificatamente per COVID-19 deve essere adeguatamente formato ed essere ingrado di confrontarsi con le autorità sanitarie locali.

Se il responsabile non è già presente, dovrebbe essere designato immediatamente e adeguatamente formato( L’ISS raccomanda di seguire il Corso FAD, raggiungibile a questo link, e di fare riferimento a documenti sulla prevenzione e controllo di COVID-19 dell’ISS)

Ricerca attiva di potenziali casi tra i residenti e tra gli operatori.

La struttura deve mettere in campo tutte le misure necessarie per la diagnosi precoce di casi tra gli opertatori e gli ospiti. Le misure da adottare sono:

  • misurazione della temperatura e compilazione di un breve questionario
  • intervista da parte di un operatore
  • monitoraggio continuo delle condizioni di salute degli ospiti.

Restrizione dall’attività lavorativa degli operatori sospetti o risultati positivi al test per SARS-CoV-2 in base alle disposizioni vigenti.

Indicare a tutti gli operatori di prestare particolare attenzione al loro stato di salute e qualora presentino casi compatibili con l’infezione da COVID-19 di non recarsi presso la struttura e contattare le autorità sanitarie per definire la misura da attuare.

Formazione del personale per la corretta adozione delle precauzioni standard e procedure d’isolamento.

Tutto il personale, compresi gli addetti alle pulizie devono essere formati sui principi standard di igiene, inoltre, tutto il personale che presta opera di assistenza e il personale che effettui il servizio di pulizia deve essere formato sulle modalità di prevenzione del contagio da COVID-19.

Particolare attenzione deve essere posta a:

  • precauzioni standard per l’assistenza a tutti i residenti
  • precauzioni per la prevenzione di malattie trasmesse per contatto e droplets
  • precauzioni per la prevenzione di malattie trasmesse per via aerea
  • igiene delle mani
  • utilizzo appropriato dei dispositivi di protezione individuali (DPI)
  • sanificazione ambientale
  • disinfezione

Sensibilizzazione e formazione dei residenti e dei visitatori.

L’adeguata sensibilizzazione e formazione dei residenti e dei visitatori (il DPCM n. 9 marzo 2020 all’art.2, comma q vieta l’ingresso nelle strutture a parenti e conoscenti) sono fondamentali nella prevenzione e nel controllo del COVID-19. È importante organizzare attività di animazione e socioeducative per veicolare questi messaggi in modo corretto, prevedendo sempre piccoli gruppi e rispettando la distanza di sicurezza di almeno un metro tra i partecipanti.

La sensibilizzazione e la formazione devono concentrarsi sul far rispettare le seguenti misure:

  • evitare strette di mano, baci e abbracci;
  • igiene delle mani, in particolare dopo l’utilizzo del bagno e prima di mangiare: lavaggio con acqua e sapone e asciugatura con salvietta monouso, o frizione con soluzione idroalcolica;
  • igiene respiratoria: tossire e starnutire coprendo naso e bocca usando fazzoletti o nella piega del gomito; i fazzoletti dovrebbero essere preferibilmente di carta e dovrebbero essere smaltiti in una pattumiera chiusa;
  • mantenersi a distanza di 1 metro;
  • utilizzo di mascherina chirurgica in presenza di sintomi di infezione respiratoria acuta, possibilmente con elastici;
  •  evitare di condividere oggetti con altri residenti, come asciugamani, salviette e lenzuola, piatti, bicchieri, posate, etc.

Promemoria per promuovere i comportamenti corretti.

Per mantenere costante la sensibilizzazione e la formazione del personale, dei residenti e dei visitatori è importante utilizzare promemoria visivi come poster, cartelli, volantini.

Preparazione della struttura alla gestione di eventuali casi di COVID-19 sospetti o probabili/confermati.

La direzione deve provvedere ad un adeguato approvvigionamento di DPI. Il personale dovrebbe essere formato specificamente sull’infezione da SARS-CoV-2 e sulla malattia COVID-19, con particolare attenzione ai seguenti temi: caratteristiche del virus e sue modalità di trasmissione, epidemiologia, presentazione clinica, diagnosi, trattamento, procedure da seguire in presenza di un caso sospetto o probabile/confermato. Simulazioni pratiche di situazioni di presentazione di casi sospetti COVID-19 possono essere molto utili.

Il caso sospetto COVID-19, ove indicato in ragione del quadro clinico, deveessere segnalato al servizio d’igiene pubblica ed essere sottoposto a tampone naso-faringeo. Se positivo il paziente potrebbe essere trasferito in ambiente ospedaliero o in altra struttura adeguata all’isolamento per ulteriore valutazione clinica e le cure necessarie. Inoltre, deve essere effettuata immediatamente la sanificazione accurata degli ambienti dove il residente soggiornava, ed è stato esaminato.

Infine, deve essere effettuata in maniera tempestiva un’attenta valutazione del rischio di esposizione degli operatori e altri residenti. In caso di identificazione di una condizione rischio, i soggetti dovranno essere sottoposti alle procedure di sorveglianza e quarantena.

Se i soggetti casi probabili/confermati di COVID-19 sono ospitati nella struttura residenziale devono essere seguite tutte le altre precauzioni raccomandate per le strutture ospedaliere. In sintesi, dovranno essere messe in atto tempestivamente le seguenti procedure:

  1. fare indossare al paziente una mascherina chirurgica, se tollerata;
  2. isolare il caso in stanza singola; in caso di molteplici pazienti COVID-19, questi possono essere isolati insieme nella stessa stanza (cohorting);
  3. quando è necessaria assistenza diretta al paziente, applicare rigorosamente le precauzioni da contatto e droplets nell’assistenza di casi sospetti o probabili/confermati di COVID-19: guanti, mascherina chirurgica, occhiali di protezione/visiera, grembiule/camice monouso; se invece non è necessario contatto diretto, indossare la mascherina chirurgica, mantenersi alla distanza di almeno 1 metro ed evitare di toccare le superfici nella stanza del paziente;
  4. praticare frequentemente l’igiene delle mani con soluzione idro-alcolica oppure con acqua e sapone;
  5. nell’impossibilità di isolamento in stanza singola o cohorting di pazienti con COVID-19, fare indossare una mascherina chirurgica all’altro ospite eventualmente in stanza, se tollerata;
  6. effettuare frequentemente (due volte al giorno) la sanificazione della stanza del paziente;
  7. disinfettare con alcol etilico al 70% i dispositivi di cura o attrezzature riutilizzabili (ad esempio, i termometri e gli stetoscopi) tra un residente e l’altro;
  8. avvertire il medico di medicina generale/di struttura o di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica).

Monitoraggio dell’implementazione delle misure adottate.

Il referente/responsabile per la prevenzione e controllo delle ICA e di COVID-19 deve effettuare azioni di monitoraggio e supporto, nonché azioni di sensibilizazione continua.

Il rapporto consiglia di mantenere un diario delle attività e delle misure di prevenzione adottare, il rapporto incoraggia anche i rapporti di collaborazione con le autorità sanitarie locali.

Raffaele Selvaggini – Consulente Sistemi di Gestione e GDPR.